A soli 50 km da Venezia e a 100 km dalle Dolomiti si trova un paesaggio unico al mondo, proclamato patrimonio UNESCO nel 2019: le colline del Prosecco Conegliano Valdobbiadene.
Questa terra è nota per la sua bellezza e per la produzione di vini rinomati, che accompagnano diversi momenti di convivialità, come il Prosecco Superiore di Valdobbiadene.
Qui la viticoltura si fa verticale, letteralmente, e ogni fase della coltivazione richiede cura, forza e dedizione. Per questo, nelle nostre colline, la vendemmia non può essere affidata alle macchine: deve essere fatta a mano. In questo contesto nasce la vendemmia eroica: una lunga tradizione che continuiamo a portare avanti anno dopo anno.
La viticoltura eroica è un’espressione riconosciuta ufficialmente dal CERVIM (Centro di Ricerca per la Viticoltura di Montagna) per indicare la coltivazione della vite in aree con condizioni geografiche particolarmente difficili.
Secondo i criteri stabiliti, si parla di viticoltura eroica quando:
Nel territorio di Valdobbiadene, queste condizioni sono ben presenti. I vigneti si sviluppano su colline ripide, spesso accessibili solo a piedi. Non è possibile usare macchinari: ogni intervento, dalla potatura alla vendemmia, viene fatto a mano, con tempi e sforzi molto superiori rispetto ai vigneti in pianura. Questo tipo di coltivazione richiede una grande esperienza, costanza e conoscenza del territorio, spesso tramandata di generazione in generazione.
Le Rive di Valdobbiadene rappresentano la massima espressione della viticoltura eroica nella nostra zona. Sono le zone più impervie e difficili da coltivare, ma anche quelle che regalano i vini più intensi e vivi. In ogni bottiglia si ritrova il carattere unico di quel versante… e tutto l’impegno e la passione che c’è dietro.
La vendemmia eroica nel territorio di Valdobbiadene si svolge tra fine agosto e settembre a seconda dell’andamento climatico e della maturazione delle uve. A differenza delle vendemmie in pianura, qui ogni operazione deve essere svolta manualmente: i vignaioli si muovono lungo pendii ripidi, spesso aiutandosi con corde o piccoli sentieri scavati nella terra, per raggiungere i filari.
I grappoli vengono selezionati e raccolti a mano, uno a uno, e disposti con cura in cassette leggere per evitare che si schiaccino. Le cassette, una volta riempite, vengono trasportate a spalla, senza l’aiuto di macchinari o tecnologie all’avanguardia. È un lavoro lento, che richiede grande esperienza, precisione e forza fisica, ma è proprio questa attenzione artigianale che garantisce l’integrità e la qualità dell’uva raccolta.
Come abbiamo visto, i vini eroici nascono da vitigni coltivati in condizioni estreme, su pendii scoscesi, altitudini importanti, terrazze strette e difficili da raggiungere. La vendemmia manuale, l’esposizione solare favorevole e la natura complessa del suolo rendono questi vini unici nel loro genere, sia per profilo aromatico che per intensità espressiva.
Un esempio che per noi rappresenta tutto questo è il nostro Millesimato Brut “Col de Mez” Rive di Soligo, ottenuto da uno dei pendii più ripidi e soleggiati del comprensorio. Raccolto esclusivamente a mano e prodotto in edizione limitata, questo Prosecco Superiore DOCG esprime in modo autentico la ricchezza del territorio: profumi agrumati e floreali, una spiccata mineralità e una freschezza vibrante che raccontano tutta la cura e la fatica della vendemmia eroica.