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Galateo del vino: come servire e degustare il Prosecco

Galateo del vino: come servire e degustare il Prosecco
Brindare è uno dei gesti più belli da condividere: che sia Natale, un compleanno o una cena tra amici, alzare i calici rappresenta sempre un momento speciale. Ma per rendere davvero perfetta questa esperienza ed esaltare al meglio le qualità del Prosecco, ci sono alcune semplici regole da seguire già prima del brindisi.

Dalla scelta dei calici più adatti fino all’apertura della bottiglia, ogni dettaglio può fare la differenza, soprattutto se si tratta di un’etichetta raffinata come il Millesimato Rive di Soligo Prosecco Superiore DOCG Dry.

In questo articolo, vediamo insieme cosa prevede il galateo del Prosecco: piccoli gesti e accortezze che rendono ogni brindisi più elegante e più buono.

Quali bicchieri scegliere per il Prosecco

Partiamo dall’inizio: per servire il Prosecco con stile, l’apparecchiatura è il primo dettaglio da curare. Nel caso del Prosecco è fondamentale scegliere il bicchiere giusto, perché incide molto più di quanto si pensi sulla sua degustazione.

Contrariamente alla credenza popolare, la flûte è una scelta errata per la degustazione del Prosecco. La sua forma slanciata valorizza sì la risalita delle bollicine, regalando un effetto visivo raffinato e festoso, ma penalizza l’esperienza olfattiva. Essendo stretta e alta, infatti, non permette ai profumi di aprirsi e di essere pienamente percepiti. Anche le coppe in cristallo, viste spesso in film d’altri tempi, sono bellissime da vedere, ma poco adatte a esaltare le qualità aromatiche di un Prosecco Superiore.

La scelta migliore è un semplice calice a forma di tulipano. Stretto alla base per permettere l’origine delle bollicine e dal corpo più ampio, cosicché possano essere liberati gli aromi e possano concentrarsi verso la parte superiore del bicchiere.

Come aprire il Prosecco a tavola secondo il galateo

Aprire una bottiglia di vino può sembrare un gesto semplice, ma richiede attenzione e rispetto per il vino stesso. Le indicazioni del galateo, infatti, sono le stesse che valgono per gli altri vini spumanti: piccoli dettagli che fanno la differenza, soprattutto quando si vuole offrire un’esperienza piacevole a tavola. Per questo momento, consigliamo di dotarsi degli accessori da vino giusti e di seguire queste regole per non sbagliare:
  • Rimuovere la capsula che ricopre la gabbietta e il tappo seguendo la linea trasversale indicata.
  • Sfilare la gabbietta con cura, inclinando leggermente la bottiglia, tenendola dal fondo e mantenendo fermo il tappo con la mano.
  • Ruotare lentamente la bottiglia, non il tappo, fino a farlo uscire senza rumore.
  • Evitare il “botto”, permesso dal galateo solo per la notte di Capodanno. Questo perché, oltre ad essere pericoloso, far volare il tappo provoca un cambio rapido della pressione presente all’interno della bottiglia con la conseguente perdita di effervescenza.
Anche per il momento del servizio ci sono alcune accortezze da seguire:
  • Tenere la bottiglia con l’etichetta rivolta verso l’ospite, ben visibile.
  • Servire passando dal lato destro di ogni commensale.
  • Inclinare leggermente i calici e versare con delicatezza.
  • Riempire il bicchiere solo fino alla spalla: mai troppo pieno, per lasciare spazio agli aromi. Se gradito, si potrà versarne ancora in seguito.
  • Servire prima le signore, poi i signori, e infine se stessi, se si è anche padroni di casa.

Il galateo del vino consiglia di servire il Prosecco ad una temperatura di 4°C - 6°C. Una volta aperta la bottiglia, sarà necessario mantenerla in un secchiello con ghiaccio, così da farla rimanere fresca più a lungo.

Naturalmente, oltre a servirlo nel modo corretto, è importante anche scegliere lo spumante più adatto al momento: qui trovi un approfondimento dedicato alle tipologie di spumante e ai relativi abbinamenti.

Come fare il brindisi secondo il galateo

Ci siamo: è arrivato il momento del brindisi. Secondo il galateo, esiste un tempo specifico per ogni cosa durante un brindisi. Non si dovrebbe mai avere fretta ed è fondamentale, nei contesti formali, non fare troppo rumore con tintinnii o richiami.

Il primo brindisi spetta a colui che ha accolto e invitato gli ospiti. Quando lo riterrà opportuno e quando tutti i commensali saranno accomodati al tavolo con il Prosecco nel bicchiere, la persona si alzerà in piedi e, sollevando il calice, proporrà il brindisi, pronunciando un augurio o un ringraziamento. Se le parole pronunciate sono dedicate ad una persona in particolare, questa è tenuta ad alzarsi a sua volta e, porgendo il calice, a ringraziare per il brindisi ricevuto.

Tutti i commensali devono già avere il bicchiere pieno, ed è buona norma aspettare che il discorso sia concluso prima di bere.

Nei contesti informali, come cene tra amici o feste in famiglia, brindare con un tocco tra i calici o un’esclamazione di gioia è assolutamente concesso e contribuisce all’atmosfera conviviale.

Come si tiene il calice del Prosecco?

Anche il modo in cui si tiene il bicchiere dice molto sull’eleganza del gesto.
Secondo il galateo, il calice di Prosecco va sempre impugnato dallo stelo, mai dal corpo. Questo perché il calore della mano potrebbe alterare la freschezza del vino, compromettendo aromi e perlage.

Ora che conosci le regole del galateo, non ti resta che scegliere lo spumante più adatto e lasciarti guidare dal piacere di un brindisi fatto con stile. Buona degustazione!

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